Il video è lo strumento più efficace per comunicare e fare marketing.

Disporre di un contenuto video per raccontare la propria azienda, per presentare il proprio prodotto, per pubblicizzare una recensione o la partecipazione a una fiera è diventato indispensabile nell’era dei social.
Una ricerca realizzata nel 2017 da Facebook ha messo in rilievo come l’80% degli internauti preferisca vedere un video piuttosto che leggere un post. Da quel momento l’impresa di Mark Zuckerberg non ha fatto altro che sviluppare i contenuti con Newsfeed, inserire i video a 360°, implementare l’autoplay, Facebook Live e, naturalmente, Instagram Video. E la crescita dei video e delle loro visualizzazioni sui social è stata esponenziale.

Oggi il video marketing è al primo posto delle strategie digitali.

Sia perché coinvolge un altissimo numero di clienti esistenti e potenziali, e sia perché si tratta di un format che genera il maggior ritorno d’investimento (Roi). Non solo.
Una ricerca di Vidyard sottolinea come il 70% delle aziende che ne ha fatto uso afferma che i video funzionano meglio di qualsiasi altra forma di contenuto per le conversioni e le vendite.
Ma se avere un video aziendale è diventato indispensabile per catturare l’attenzione del web, ancora più importante è diventato distinguersi con un prodotto professionale che non crei confusione nella comunicazione, che migliori la propria brand awareness e che sappia rispondere, con le tecniche giuste, a ogni tipo di esigenza del cliente. Nella marea di immagini pubblicitarie che invadono quotidianamente web e social, ci si può distinguere soltanto affidandosi a professionisti capaci di raccontare l’anima e la sostanza di un brand utilizzando con sapienza le tecniche di video giornalismo, di marketing e di grafica pubblicitaria.

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A cosa serve una video story.

Il contenuto video rappresenta il miglior modo per entrare in contatto con gli utenti e generare una reazione emotiva.
Quando un brand vuole creare o rinsaldare un legame con i propri utenti, deve stabilire e coltivare un rapporto di fiducia che aiuti ad avere relazioni durature. Il video è il mezzo più efficace per creare questo tipo di legame. E non bisogna necessariamente attendere il lancio di un prodotto per creare il video che porti visibilità e fiducia al brand. In attesa di realizzare un video promozionale, ad esempio, si può creare un video emozionale che racconti l’azienda attraverso i suoi successi, la sua storia, i suoi valori, le sue esperienze: un video corporate.

Secondo uno studio recente del gruppo Aberdeen, con il video la notorietà del marchio aumenta del 54% e il 57% degli utenti riconosce che i video danno loro più fiducia per gli acquisti online.
Adeguatamente supportato da una strategia di marketing che preveda l’impiego di giornalisti e videomaker professionisti, la video story può essere utilizzata dall’azienda per qualsiasi esigenza del momento: posizionamento, brand awarness, web reputation, promozione.

Vide aziendale: quale scegliere.

All’interno di una strategia di video marketing è possibile suddividere le proposte principali in tre format:

  • il video corporate

    ovvero la realizzazione di video studiati appositamente per i canali di comunicazione aziendali (sito web, newsletter)

  • il video social

    ovvero la realizzazione di video, spot pubblicitari e social media content per Facebook, Instagram, Youtube e Linkedin

  • la video story

    che prevede la realizzazione di video emozionali per raccontare, con le tecniche del giornalismo, storie aziendali di valore e interesse.

Colossi come Coca Cola, Fiat (Fca) o Amazon utilizzano a man bassa tutti i format con video che, pur variando di poco il racconto, vengono dimensionati a seconda del medium utilizzato: sito web, social network, televisione, schermo cinematografico o inserti pubblicitari all’interno dei videogiochi. La durata dei video può variare da un minimo di 15/30 secondi a un massimo di 90 secondi se si tratta di un video istituzionale, o se nella video story si decide di inserire anche una breve intervista. I primi secondi (generalmente dai 3 ai 5 al massimo) sono quelli fondamentali per catturare subito l’attenzione dell’utente: è in questo lasso di tempo che si misura la forza di uno storyboard professionale, perché è qui che devono concentrarsi i messaggi e le immagini più importanti e ed emozionali.

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Un video aziendale non è per sempre.

Un video corporate o di prodotto non ha vita lunga. Per questo diventa essenziale poter contare su una strategia che accompagni il brand con una programmazione ragionata nel tempo. Alcuni video dalla forte componente emozionale possono restare immortali, come quelle della Birra Ichnusa realizzate per il centesimo anniversario (2012) o per esaltare appartenenza e territorio (2017), ma generalmente nuove produzioni, nuovi scenari di mercato, oltre che a nuovi medium e tecnologie, impongono un aggiornamento dei propri contenuti video.

Ad esempio con il successo di Instagram Video e Tik Tok, i due canali preferiti dai giovani e che vengono visualizzati solo con lo smartphone, si preferisce la ripresa verticale, oltre a un uso scanzonato ma intelligente di grafiche ed emoticon.
Creatività, competenza e attenzione all’evoluzione dei social sono quindi elementi determinanti affinché un video aziendale abbia sul web un successo duraturo.

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